fiume tagliamento storia

Fu con lo sfondamento di Caporetto e con la successiva avanzata austro-germanica che il Comando Supremo ordinò frettolosamente di porre il fronte del Tagliamento in condizione di combattimento, dislocando pezzi d'artiglieria e schierando importanti retroguardie di fanteria e cavalleria.
Negli anni precedenti alla Grande Guerra, il bacino del Fiume Tagliamento fu potentemente fortificato dall'esercito italiano.
A ricordo ed ammonimento.
Ministero della Guerra, Stato Maggiore Regio Esercito, Ufficio Storico, Riassunto della Relazione Ufficiale Austriaca sulla Guerra a cura del Generale Ambrogio Bollati, Roma, 1946.Ciò suggerì ai comandi italiani di ordinare il quasi totale disarmo delle fortezze friulane, dirottandone i cannoni, oltre che parte delle guarnigioni e delle armi leggere, verso le prime linee, ove urgente premeva la necessità di risorse umane e materiali.venne impiantata negli anni una batteria permanente per il cenacolo vinciano prenotazioni quattro cannoni da 149 mm, provvista di polveriere, "barbetta" e strada d'accesso.Pascoli Marco, La Grande Guerra nel Friuli Collinare - studio storico - Comune di Ragogna, Ragogna 2007.Alcune date: il i concludeva la prima fase della ritirata del XII Corpo dArmata: tutti i ponti erano stati fatti saltare e le truppe italiane si attestavano sulla riva destra a difesa delle Prealpi carniche.Le case sullargine hanno le finestre sbarrate.Pecile Ivo, Tubaro Sandra, I sentieri della memoria, schede storiche a cura di Marco Pascoli, coel Editore, Udine 2008.Un ordine che costò la vita di circa tremilacinquecento fanti, quando i ponti di Casarsa erano già fatti saltare.Per quanto riguarda le prime, il libro riporta un interessante elenco dei ponti che furono danneggiati o distrutti durante la prima e la seconda guerra mondiale e ricorda che il le truppe alleate per entrare in Latisana dovettero utilizzare una passerella costruita dai tedeschi della.Il progetto si vince tutto archivio 2018 non conobbe completamento, ma numerosi lavori vennero effettuati.E ci sembra interessante ricordare, perché di grande attualità ai nostri giorni in cui ci si preoccupa della difesa dellambiente, che il Consiglio delle Acque aveva dato incarico ai Soprastanti ai fanghi, di controllare che i fanghi non venissero trasportati e dispersi nella laguna.Presso il Monumento ai Caduti di Ragogna, tuttora esiste un cippo eretto dal Dipartimento Cimiteriale germanico a ricordo di 37 Italiani bersagliati dal menzionato "fuoco amico".



Il giorno dopo, la Brigata Bologna venne impegnata a difendere la testa di ponte in riva sinistra del Tagliamento per proteggere la ritirata della II Armata.
Ai fini dell'avanzata austro-germanica, la necessità di conquistare almeno uno dei tre ponti del Medio Tagliamento (Pinzano, Pontaiba e Cornino) avocava la massima priorità.
Infatti, nella carta al 100.000 la maestosa parte inferiore del nostro fiume è ridotta ad un semplice tratto azzurro lungo un millimetro mentre a monte di Madrisio e fino a Pinzano si presenta alla nostra ammirazione, entro un nastro largo anche due centimetri, un fantastico.«Il problema è ben conosciuto, come pure la soluzione.50 Divisione di Fanteria del Generale Karl Gerabek e la 12 Divisione di Fanteria germanica, la "Slesiana" agli ordini del Generale Arnold Lequis (che il 24 ottobre aveva sfondato dinnanzi a Tolmino ed era penetrata per ben ventiquattro chilometri entro le linee italiane) investirono.Ministero della Difesa, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, L'Esercito Italiano nella Grande Guerra (1915-1918), Volume IV " Le operazioni del 1917 Tomo 3 " Gli avvenimenti dall'ottobre al dicembre " - Roma.Tant'è che la repentina avanzata austro-germanica, con la complicità delle non sempre pronte contromisure adottate da taluni comandi italiani di vari livelli, intrappolò le regie 36 Divisione e 63 Divisione tra le Prealpi Carniche, annientate combattendo nella Battaglia di Pradis - Tramonti; e, presso Longarone.E continuava: Il maggior fiume friulano ha un itinerario tutto particolare, che lo fa vecchio quando ancora è in montagna, che lo rallenta nelle solennità dei ghiaieti ancor sotto lodor forte delle resine, ancora in vista del biancore delle stelle alpine al sole sopra gli.Nonostante l'inferiorità di uomini e mezzi (in alcuni punti gli Austro-Germanici godevano di un rapporto favorevole pari a 12:1 sulle forze avversarie il clima moralmente deleterio, l'assenza di un costante appoggio d'artiglieria ed l'approssimazione delle trincee, l'ordine che le retroguardie italiane ricevettero dai propri comandi.





Per rifornire il sistema fortificato di Monte Ragogna si dischiusero ardite mulattiere di guerra lungo gli accidentati pendii che guardano il Tagliamento.
Dietro al suo passaggio lascia passerelle pedonali, sottopassa vecchi archi di pietra ed entra nella pianura, dove nasconde, come scriveva su lulia Gens Nicolò Nemi, il meglio delle proprie acque sotto lo sterminato ghiaieto che discende sino alla fascia delle risorgive.
Il 4 novembre 1917, la progressione verso occidente delle Divisioni 12 Fanteria germanica e 55 Fanteria austro-ungarica, subito rincalzate dalla.u.K 50 Divisione di Fanteria, dalla.u.K.

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