Ah, siquasi quasi Maquanto pagano?
La verità sulla star dell'Isola dei Famosi.
Il problema principale di tutta questa vicenda è chiaramente quello dell'inquinamento e delle conseguenze che questo comporta.
E che, sempre nel corso degli anni, ha avuto la capacità di avere evidentemente guide turistiche nemmeno troppo lungimiranti.La prima volta è una bravata.La Basilicata deve cambiare rotta.Se poi taglio corto con shatush guardiamo a quello che stanno facendo nella n sono più così sicuro che si stiano comportando bene.



Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere: poi mettiti con passione a realizzarlo nella sogna vivere nella consapevolezza che: «L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti.
Capita così che nel giorno e nellora previsti per la cerimonia dintitolazione del campo sportivo a Giuseppe Nicola Mazziotta, Maestro di calcio e di vita, ci si ritrovi invece in chiesa a dare lultimo saluto al Maestro Camillo Benso Conte.
Nellera dellimmagine, e delle immagini che si ripetono allinfinito, ci vorranno decenni perché questi giorni della vergogna siano digeriti.Ma questo è solo uno dei punti di vista.L' indicazione però, mezzo secolo dopo, è chiara.È andato in onda il ) La spazzatura come ai tempi del Regno di Napoli di Mimmo Sammartino Senza voler cedere agli spiriti animali fatto di campanili e localismi, bisogna dirselo senza giri di parole: Campania e Provincia di Salerno vogliono scaricare i propri problemi.Erano donne, uomini, preti, operai, intellettuali, giovani, perfino ragazzi.Le perplessità sui possibili contenuti del protocollo si sono quindi rafforzate, infatti qualche settimana fa oltre 300 organizzazioni aderenti alla campagna Stop ttip hanno promosso una manifestazione a Roma, per denunciare i rischi per la salute, loccupazione e la sicurezza alimentare.Prometto che quel libro lo leggerò anch'ioForse!Io e le mie figlie impotenti, impossibilitate a fare qualsiasi cosa, abbiamo accettato per Rionero.Non si tratta dunque di una rivendicazione localistica, di un altro piagnisteo del solito Mezzogiorno per elemosinare un piccolo privilegio.Mentre lItalia è incollata agli schermi per capire come è andata, a Terranova il mondo si ferma davvero.





Accade perché molte volte lallarme scatta a cose fatte; perché non siamo riusciti a leggere per tempo i segnali premonitori di un disagio nelladolescente che potrebbe sfociare, come spesso accade, nella violenza contro coetanei.
La nostra testa ci sussurra: Ci stanno facendo un piacere, ci stanno salvando, stanno avendo compassione di noi.
Centouno mliardi da spendere non male e senza effetti come quelli precedenti, mille rivoli più a beneficio delle clientele che dello sviluppo.

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